Alessandro Bettazzi
Sono anni che cammini in Natura, ma solamente escursioni giornaliere o al massimo con un pernotto il sabato sera? Hai voglia di provare ad alzare l’asticella e dopo tante riflessioni, dubbi ed incertezze decidi di partire per un cammino di più giorni. Quali sono gli step da fare?
La preparazione è tutto
Prima di pensare a “cosa posso mangiare quando sarò in cammino?” bisogna chiedersi quale sia l’itinerario più adatto per le nostre capacità fisiche e una volta scelto il percorso, strutturare un piano di allenamento per arrivare preparati al giorno della partenza (se vuoi approfondire il tema dell’allenamento per i trekking).
Per non sbagliare la scelta del nostro cammino, dobbiamo saper leggere e interpretare l’itinerario, per cui risulterà fondamentale saper analizzare la cartina topografica, la lunghezza totale, il dislivello positivo e negativo, quante strutture recettive ci sono lungo il percorso, le fonti d’acqua, le difficoltà tecniche legate al tracciato e molto altro.
A questo punto, l’analisi fatta a casa ci darà modo di comprendere quanti giorni saremo o meno isolati (nessuna possibilità di appoggiarsi a strutture recettive) e quindi quali scorte di cibo mettere nello zaino ad inizio cammino e quante invece reperirne durante il viaggio. In base a questi dati capiremo quanti kg in più o in meno peserà il nostro zaino.

Autosufficienza si, autosufficienza no
Un altro fattore determinante è la scelta dello stile con cui vogliamo affrontare il nostro cammino, ovvero dormendo in strutture recettive con tutti i benefit annessi oppure in totale autosufficienza utilizzando la nostra tenda. A seconda della modalità scelta andremo a selezionare lo zaino giusto e soprattutto il cibo necessario per affrontare i giorni di cammino che ci aspettano.
È bene ricordare che lo zaino che ci portiamo appresso sarà sempre sulle nostre spalle, per cui oltre al materiale necessario e obbligatorio per poter affrontare al meglio il nostro cammino (peso non dimezzabile anche scegliendo i materiali più leggeri), dovremo aggiungere più o meno cibo a seconda della scelta fatta.
Quindi, le variabili sono proprio acqua e quantità di cibo.

Modalità di cammino
Piccola conclusione
Questa piccola guida ti può essere utile per capire certe dinamiche dei cammini e dei vari stili di cammino; ogni cammino può essere affrontato nella modalità preferibile (a seconda delle disponibilità delle strutture), ogni singolo cammino può essere sfidante per chiunque (dall’atleta al sedentario), basta semplicemente scegliere lo stile più idoneo per noi ed allenarsi
Se si hanno dei dubbi sull’affrontarlo da soli, la soluzione può essere chiedere ad una guida ambientale escursionistica consigli pratici e farsi un po’ di esperienza con camminate lunghe giornaliere, simulando il peso dello zaino che dovremo portare a spasso durante il cammino. Provate a caricare con voi anche il cibo, selezionerete con prove ed errori le pietanze giuste per il futuro cammino e ricordate che oltre a selezionare cibo pratico, è giusto scegliere anche cibi che appaghino il palato e che ci facciano sentire sempre a casa.
In ogni caso, qualsiasi sia lo stile scelto, buon appetito e buon cammino a tutte e tutti!

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