Fabio Ghezzi
Il sentiero del Viandante sul Lago di Como è un’invenzione recente. Le vie storiche di comunicazione passavano infatti al di la del massiccio delle Grigne, per la Valsassina, rientrando sul Lago a Bellano, oltre la metà dell’attuale itinerario. Tuttavia è un’invenzione in qualche modo geniale e fortunata. Questo sentiero collega infatti numerosi punti di interesse e “antenne” di valore storico, naturalistico e culturale, snodandosi tra la montagna e il lago in uno dei contesti paesaggisticamente più suggestivi di tutte le Prealpi.
Dal percorso è possibile osservare dall’alto quasi tutti i paesi del litorale lariano orientale, e si può notare come i loro centri storici siano dislocati intorno agli imbarcaderi, che erano anticamente la più semplice e diretta via di accesso e collegamento, attraverso la navigazione. Il versante montuoso che sorge da lago infatti è spesso dirupato e selvaggio, in buona parte coperto dai boschi e doveva essere terrazzato con muretti a secco se lo si voleva utilizzare per l’agricoltura o farci una strada.

Questo è il motivo per cui qui non passava una via di comunicazione battuta in epoca storica, a differenza della sponda opposta, quella occidentale comasca, dove transitava la Via Regina.
Anche questa caratteristica è oggi una delle fortune del Sentiero del Viandante, che percorre e collega una viabilità rurale locale, fatta di viottoli, sentieri, mulattiere, affrontando diverse salite, una delle quali, tra Lierna e Varenna, conduce a oltre 800m di altitudine, e alternando tre tipologie di ambiente molto varie e differenti tra loro:

Ognuno di questi ambienti offre luoghi di interesse di elevato pregio. Basti pensare alla sorgente carsica del Fiumelatte, all’Orrido di Bellano per la parte naturalistica; al Castello di Vezio, alla Torre di Maggiana o al borgo fortificato di Corenno Plinio per la parte storica; agli uliveti di Mandello e di Perledo per la parte rurale. Ma anche il villaggio operario dello stabilimento Moto Guzzi, i sentieri della resistenza partigiana battuti dalla Brigata Poletti, i resti della funicolare ad acqua di Regoledo. Un susseguirsi di curiosità e di luoghi, ognuno con la sua storia da raccontare. Storie che poi, tutte messe tutte insieme, costruiscono un mosaico dello spirito di questa sponda del Lario, che si percorre per intero da Lecco a Colico, per oltre 50km e 2500m di dislivello complessivo. Insomma non soltanto un percorso ma una vera e propria esperienza che, se vissuta con interesse e partecipazione, permette di tornare a casa arricchiti.
Se aggiungiamo i panorami davvero notevoli, l’ambiente aperto, le continue manutenzioni che hanno portato oggi ad avere un’ottima pavimentazione su tutto il percorso e la presenza della ferrovia, che permette di rientrare alla base dalle stazioni presenti in ogni centro abitato, capiamo perché il Sentiero del Viandante è un itinerario veramente fortunato e completo da molti punti di vista. Che merita certamente di essere percorso per intero almeno una volta nella vita di ogni appassionato escursionista.

Scopri tutte le nostre escursioni giornaliere
Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle nostre escursioni